Sam Shaw

MARILYN MONROE ON THE BEACH

Biografia

Sam Shaw appartiene a quella generazione di fotografi che hanno contribuito a definire l’immaginario visivo dell’America del Novecento, muovendosi con naturalezza tra fotogiornalismo, cinema, arte e ritratto. Nato nel 1912 nel Lower East Side di New York, Shaw sviluppò fin dagli anni giovanili un interesse per le arti visive, avvicinandosi inizialmente alla scultura e alla pittura.

Negli anni Quaranta intraprese un percorso nel fotogiornalismo, lavorando per Collier’s e realizzando reportage dedicati a realtà sociali e culturali molto diverse tra loro: dalle comunità di minatori e braccianti afroamericani ai musicisti jazz di New Orleans, fino agli ambienti della vita quotidiana americana. Questa esperienza contribuì a formare uno sguardo diretto e partecipe, interessato più alle persone che alla costruzione artificiale della loro immagine.

All’inizio degli anni Cinquanta Shaw si avvicinò stabilmente al mondo del cinema, lavorando come fotografo di scena e realizzando immagini destinate alla stampa e alla promozione dei film. Fu in questo contesto che iniziò la sua lunga collaborazione con Marilyn Monroe, incontrata nel 1951. Tra i due nacque un rapporto di amicizia che andò oltre le esigenze professionali e che permise a Shaw di fotografare l’attrice in momenti lontani dalla rappresentazione convenzionale della star hollywoodiana.

A Shaw è legata anche una delle immagini più riconoscibili della cultura popolare del Novecento: Marilyn Monroe con il vestito sollevato dall’aria proveniente da una grata della metropolitana durante le riprese di The Seven Year Itch. La fotografia è diventata un simbolo internazionale di Hollywood, ma il lavoro di Shaw non si esaurisce nell’icona. Il suo archivio comprende infatti ritratti di attori, artisti, musicisti e scrittori, insieme a fotografie di viaggio, reportage e immagini della vita privata, nelle quali emerge costantemente la capacità di stabilire una relazione autentica con il soggetto.

Il rapporto con il cinema proseguì anche oltre la fotografia. Negli anni Sessanta Shaw iniziò a produrre film, collaborando tra gli altri con John Cassavetes e partecipando alla realizzazione di opere come Paris Blues. La sua attività testimonia una curiosità artistica difficilmente riconducibile a un unico genere: fotografia, cinema, giornalismo e arti visive convivono nel suo percorso come strumenti differenti attraverso cui osservare la società e i suoi protagonisti.

La forza della fotografia di Sam Shaw risiede proprio in questa capacità di attraversare mondi apparentemente distanti senza perdere coerenza. Le celebrità di Hollywood, i musicisti, gli artisti e le persone incontrate durante i suoi reportage vengono osservati con lo stesso interesse umano. Dietro l’immagine pubblica, Shaw cerca infatti il gesto inatteso, la pausa, lo sguardo non costruito: elementi che trasformano il ritratto da documento della fama a testimonianza di una presenza.

Scomparso a New York nel 1999, ha lasciato un archivio che oggi costituisce una preziosa testimonianza della cultura americana del XX secolo.

Opere d'arte