Marcello Lo Giudice
Biografia
Nato a Taormina nel 1957, Marcello Lo Giudice sviluppa un percorso artistico profondamente influenzato dalla sua formazione scientifica. Dopo la laurea in Geologia all’Università di Bologna, prosegue gli studi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove entra in contatto con maestri della pittura italiana come Emilio Vedova, Giuseppe Santomaso e Virgilio Guidi.
Dopo una prima esperienza nell’ambito dell’arte concettuale, negli anni Settanta, Lo Giudice concentra la propria ricerca sulla pittura e sulla trasformazione della materia. Le sue opere nascono attraverso sovrapposizioni, abrasioni, sedimentazioni e stratificazioni di oli e pigmenti, dando vita a superfici dalla forte dimensione tattile.
Il suo linguaggio, spesso associato al Neoinformale europeo, mette in relazione la materia pittorica con la geologia, la luce e i processi naturali. Le serie Eden e i suoi paesaggi astratti evocano superfici terrestri, vulcani, minerali e territori primordiali, trasformando la tela in uno spazio in continua metamorfosi.
La sua ricerca è stata presentata in importanti istituzioni e manifestazioni internazionali, tra cui il MAXXI di Roma, il Ludwig Museum di San Pietroburgo e la Biennale di Venezia.
La pittura di Lo Giudice si distingue così per un dialogo costante tra scienza e arte, materia e luce, paesaggio e astrazione, in una ricerca che interpreta la tela come una superficie capace di conservare le tracce e l’energia della natura.